BlueXP is now NetApp Console
Monitor and run hybrid cloud data services
Bene, buongiorno a tutti e benvenuto a Queste che è ormai il quinto Techub, quindi stiamo facendo tutta questa serie di approfondimenti su alcuni argomenti specifici.È il quinto techlab di questa prima serie perché in realtà abbiamo già in mente di prolungarla, di fare una seconda serie, quindi come si dice stay tuned per avere tutte le informazioni. Oggi il webinar e il Techlab sarà dedicato a un argomento molto interessante dal nostro punto di vista che è quello della gestione del della protezione delle informazioni in ambiente cubernate, insomma, di tutto l'ambiente. Quindi poi vedremo grazie ad Andrea Tosato e Francesco Perillo, come funziona questa soluzione che entra nella grande famiglia Astra di Netup e vedremo proprio anche una demo di quello che succede e di cosa si può effettivamente fare. Vi ricordo poi che il prossimo Techub sarà a febbraio, il 10 febbraio, e lì ci focalizzeremo, torneremo a parlare dicloud, ma unottica un po' diversa con una soluzione che va sotto il nome di Global File Cash, che aiuta proprio a mantenere, a utilizzare in maniera veloce e così più efficace le informazioni, i dati e i file in maniera distribuita anche geograficamente. Io mi taccio, lascio subito la parola ad Andrea in modo che si possa entrare subito nel vivo del TeLab. Ciao, buongiorno a tutti. vi accompagnerò io in questa prima parte di presentazione che sarà diviso, per l'appunto, in due parti, una introduttiva su che cos'è Astra, che cos'è Astra Control nello specifico e una seconda parte ehm che sarà proprio una dimostrazione pratica perché Astra è una soluzione molto semplice, quindi abbiamo pensato che una dimostrazione pratica può essere molto più esplicativa di quella che può essere una spiegazione basata su slide, quindi cercherò di essere molto breve ad introdurre quello che è il la soluzione tecnica. Allora, Astra è una suite di prodotti, è la suite di prodotti di Netup per la data management in ambienti cubernitis. Astra Control nello specifico è la soluzione che si occupa della protezione dei dati, dei dati persistenti in ambiente cubernitis, ovvero del backup e della data mobility, ovvero è in grado di replicare e oltre che a fare il backup quelli che sono i dati applicativi, gli applicativi stessi che noi deploiamo in ambienti Cubernitis da e verso più cluster cubernitis. Questo permette quindi una gestione completa dei dati in ambienti a contenere microservizi. Come viene offerto Astra Control? Allora, Astra è una soluzione che permette di collegarsi ad uno o più cluster cubernitis, interrogarli e fare un inventario completo di tutte quelle che sono le applicazioni stateful, ovvero le applicazioni che hanno dei volumi persistenti, quelli che permettono di memorizzare lo stato di un applicativo memorizzando i dati tramite uno storage. ETAP ha tutta una serie di piattaforme storage che permettono di integrarsi con le soluzioni Cubernitis, le piattaforme Cubernitis proprio per la memorizzazione persistente del dato. Siamo compatibili con tutta una serie di cubernitis engine di piattaforme sia nel mondo cloud che nel mondo on premis e come si possono vedere leggere dal dalla slide siamo compatibili con le soluzioni di Amazon, di Google, di Azure per il mondo del public cloud e nell'ON premi siamo compatibili con Open Shift, con le soluzioni Cubernetis Vanilla, quindi eh quelle native, con Google ATOS e anche rancher.Quindi la il portfolio, lacompatibilità è molto ampia. Ad oggi Astra Control è disponibile in due modalità. quella pensata per il cloud che prende il nome di Astra Control Service, che è una soluzione proprio cloud native completamente ehm gestita dal dalla piattaforma cloud su cui la si attiva ed è in grado, per l'appunto di gestire, collegarsi e interrogaretutte quelle piattaforme cloud che ho citato prima, quindi Amazon, Google ed Azure. Un'unica installazione diAstra Control Center permette di gestire contemporaneamente tutti i deployment che noi facciamo sui cloud provider. Allo stesso modo Astra Control è disponibile in modalità Astra Control Center, ovvero per le soluzioni on premis. In questo caso si tratta di un software che viene installato, la user experience è identica, è la medesima e in questo caso però Astra Control Center è in grado di gestire tutti i deployment che invece facciamo un premis e quindi poi in grado di coordinare e gestire la memorizzazione del dato persistente su quelle che sono le soluzioni netup per l'appunto per il mondo premis. Parliamo quindi degli storage appliance, delle piattaforme onta in generale, ma anche della versione software define del nostro storage ontap e l'ultimo arrivato nella famiglia che invece è Astra Data Store. Su questo ne parleremo poi nello specifico in presentazioniad hoc. Astra Dataastore è l'ultimo arrivato e a differenza delle altre soluzioni Netup che sono degli storage indipendenti dalla piattaforma Cubernitis, Astra Data Store invece è una soluzione storage che invece viene configurata, cloud native viene configurata all'interno delle piattaforme Cubern stesse. Qual è l'obiettivo di Astra Control Center di Astra Control? oltre che inventariare, appunto, tutte le piattaforme,tutte le applicazioni stateful, è quello proprio di poter proteggere i dati facendone un backup, come dicevo, poterlo replicare e archiviare verso ehm sistemi di archiviazione lungo termine, ovvero bucket S3, bucket di object storage e poter poi, ovviamente ripristinare i dati applicativi all'occorrenza a fronte di una cancellazione, di una corruzione. dei dati, nonché la possibilità di ripristinareeh questi backup, queste copie di dato applicativo anche verso altri eh cluster che noi abbiamo, vuoi per ambienti di test, vuoi perché la produzione distribuita su cluster differenti o proprio per aiutare anche nella mobility tra ehm installazioni on premise e installazioni in cloud, perché la soluzione è unica indipendentemente dalla tipologia di deployment che noi andiamo ad effettuare. Astra Control provvede anche all'installazione di Trident.è l'orchestratore Netup per la creazione di volumi persistenti. Su Astra Trident abbiamo già fatto una presentazione specifica che è disponibile su Live TV. Qui il link poi lo pubblicheremo anche nella chat in modo da averlo comodo all'occorrenza.E Astra Trident è proprio quella componente, in questo caso totalmente open source, che permette di coordinare la creazione di volumi persistenti nelle stesse piattaforme cloud e on premise per cui Astra è compatibile che abbiamo citato in precedenza. Quindi eh tutta la creazione di volumi persistenti viene delegata ad Astra Trident e Astra Control è in grado di eseguirne l'installazioneautomatica, per quanto molto semplice l'installazione di Trident. Astra Control può automatizzare anche questo processo.Le tre funzionalità di base eh di Astra Control sono proprio quelle di poter prendere dei backup istantanei e locali per ogni applicativo inventariato. Backup istantanei e locali che nel Jergonetupeh sono le snapshot, ovvero delle fotografie assolutamente istantanee e immodificabili dei dati applicativi. Le snapshot sono per letteratura ehm il meccanismo di backup che viene utilizzato per l'85% dei casi per eseguire una restore. Le snapshot sono leggere, istantanee e rapide e Astra Control è in grado di garantire anche la consistenza per una serie di applicativi validati dal nostro engineering, ehm garantendo proprio la consistenza del dato. Quando le snapshot, ovvero i backup, vengono prese, esiste anche un coordinamento per una serie di applicativi e ne cito alcuni, Postgress, Maria DB e Myse Sequel, ad esempio, classico per i database in cui questi applicativi vengono messi in backup mode e Astra è in grado non solo di prendere una snapshot, ma anche di coordinarne la consistenza del dato. mette in backup mode per quella frazione di secondo gli applicativi per garantirne la consistenza.Allo stesso modo, Astra è in grado però anche di esternalizzare questi backup, proprio perché un qualunque disastro può andare a colpire l'intera piattaforma se non lo storage e quindi a compromettere le snapshot, è in grado di esternalizzare i backup verso un bucket S3 in modo di averne una copia sempre disponibile anche per il long term archiving eh tramite una soluzione obja storage esterna. Siamo compatibili sempre con i tre cloud provider per quanto riguarda il mondo cloud, quindi Amazon, Google ed, nonché con soluzioni S3 anche per l'on premis per chi ha soluzioni cuberniti suggestiti nel proprio data center. E infine, come dicevo, un ottimo strumento anche per agevolare la data migration, così come prendo una fotografia dei miei applicativi stateful, io posso replicare l'intera configurazione verso un secondo cluster cubernitis un premis. o cloud, quindi semplificando di molto la replica verso eh piattaforme differenti della containerizzazione.Una rapida slide su come eh lavora Astra Control. Come dicevo, è un unico cruscotto, un'unica dashboard che abbiamo a disposizione, la quale interroga i nostri cluster cubernitis. In questo esempio abbiamo dei cluster creati su Google Cubernitis Engine, nonché su Azure Cubernis Service. Tutti vengono gestiti e monitorati. Ci sarà poi l'interfaccia grafica a permetterci di scegliere quali applicativi saranno oggetto della protezione, quindi la possibilità di schedulare dei backup veri e propri e questo lo vedremo per l'appunto nellademo che verrà effettuata subito dopo. Per applicativo tipicamente si intende tutto ciò che è memorizzato all'interno di unace, quindi nel caso, ad esempio, come vedremo nella demo, di un WordPress che è composto dalla parte front-end di WordPress stesso che ha un uno o più volumi persistenti suoi, lo stesso WordPress si appoggia però ad un database per la memorizzazione dei contenuti che può essere un mare DB o Myse Sequel, anch'esso ha dei volumi persistenti, quindi proteggere il WordPresssignifica dover proteggere tutto. Dato che l'applicativo viene installato, deployato all'interno di un Nespace, sarà proprio il Nespace l'oggetto del backup. Tutto ciò che è memorizzato all'interno del namespace viene protetto dalla snapshot come backup locale ed eventualmente anche come backup esterno verso il bucket S3. è possibile definire, associare a namespace anche delle label eh customizzate, personalizzate proprio per poter eventualmente filtrare tutti quegli applicativi che eh vengono ritenuti critici e necessitano di un backup fisico. Quindi è possibile proprio selezionare quali sono gli applicativi che vengono gestiti dalcruscotto, dal servizio di Astra Control. Astra Control viene gestito da interfaccia grafica, molto semplice, molto intuitiva, ma allo stesso tempo, come tutte le soluzioni moderne di NETAP, può essere anche orchestrato tramite ambienti di Ensible, Terraform, nonché delleprocedure scritte ADP da ADOC in Python, in quanto tutti i servizi espongono delle API a Trest, quindi c'è sempre la doppia possibilità, quella classica da interfaccia utente dove un operatore può gestire e configurare il tutto, nonché orchestrare totalmente non solo il deployment degli applicativi, ma anche ora con Astra Control la loro protezione, la gestione dei backup degli applicativi stateful. Interfaccia grafica è molto intuitiva, come dicevo, lo vedremo nella demo, per cui non mi soffermerò molto. Vi è una prima parte di inventario dove tutti gli applicativi che hanno dei volumi persistenti vengono esposti, vengono inventariati e messi a disposizione e saremo noi a decidere quali verranno gestiti da Astra Control e quali verranno ignorati, nonché si passa poi alla schedulazione, alla definizione dei job backup tramite snapshot e tramite backup vero e proprio verso bucket S3. Astra Control prevede una sottoscrizione di servizio. Le due modalità, l'Astra Control Service, ovvero quello cloud, prevede anche un free plan in grado di gestire fino a 10 applicativi. Quindi il nostro consiglio proprio per chi utilizza la nostra tecnologia già per lo storage e ha la e crea ha già il deployment di piattaforme cloud e puberneticis in cloud è quella di provarlo fino a 10 applicativi, come dicevo, è sinonimo di 10 namespace che possono essere protetti gratuitamente con questo freeplan da Astra Control, un modo per provare e conoscere il servizio. Nonché superati 10 applicativi è possibile attivare dei piani a sottoscrizione. Il premium plan che ha questo costo al minuto di 5 millesimi di dollaro al minuto. Laddove il numero di applicativi comincia a diventare importante è possibile contrattare, diciamo così, una premium subscription con noi direttamente. Nel caso dell'on premise, l'Astrack Control Center ha proprio una definizione invece a software subscription che ha un costo sulla base del numero di applicativi che poi si andrà aproteggere. Anche qui l'indirizzo per vedere tutti i dettagli di Astra Control. Di fatto tutto ciò che abbiamo di cui abbiamo discusso in questa presentazione disponibili direttamente su cloud.netup.com netup.com dove vedrete tutte le soluzioni cloud di Netup, nonché ovviamente anche Astra Cond e su questo, su questi Kitech Wave che riassumono, per l'appunto le capacità di Astra di proteggere il dato tramite snapshot come backup locale, come disaster recovery, ovvero la possibilità di ripristinare e replicare tutti gli applicativi verso un secondo cluster proprio per agevolare tutti quei meccanismi di taster recover. e di data migration, ovvero la possibilità di spostare, copiare e replicare non solo i dati, ma tutta la configurazione di un applicativo verso cluster secondari ai fini di agevolare anche un po' il passaggio da premis a cloud.Su questo la presentazione è conclusa e possiamo passare direttamente alla demo. Lascio la parola quindi a Francesco che condividerà il suo schermo e vi mostrerà nella maniera più semplice possibile come Astra è in grado di eseguire tutto questo.Perfetto, grazie Andrea, grazie della eh esaustiva presentazione e introduzione anche a questa demo che andremo a fare. Eh, allora vado a condividere il mio screen. Datemi Andrea, magari se mi dai un feedback nel momento in cui riusciamo a vedere il mio schermo. Sto condividendo la dashboard iniziale di Astra Control Center. >> Sì, la vediamo. >> La vedete? Perfetto. >> Sì. Allora, eh come Andrea vi ha anticipato precedentemente, eh la soluzione più semplice per poter gestire gli oggetti di Astra Control Center è attraverso la eh la GUI, quindi attraverso la dashboard che si può raggiungere eh tramite un link, un website che viene creato nel momento che Astra Control Center viene installato eh all'interno dell'ambiente del cliente. La dashboard iniziale è molto intuitiva, come ha raccontato Andrea, ma così come è molto intuitivo un po' tutto il funzionamentodella GUI di Astra Control Center. Nella dashboard iniziale è possibile individuare i tre oggetti, principi, chiamiamoli un po' così, che Astra Control Center gestisce all'internodel suo database. gli applicativi che, come ha detto Andrea, vengono discoverati in maniera del tutto automatizzata da Astra Control Center, dal momento che i cluster, che sono l'altro oggetto che Astra Control Center gestisce, vengono inseriti all'interno della dashboard di amministrazione di Astra Control Center. Al momento che un cluster viene aggiunto e in questo caso, come potete ben vedere da questa finestra, da questa dashboard, abbiamo due cluster già aggiunti di default all'Astra Control Center che vi sto in questo momento facendo vedere. Quindi dicevo, dal momento che i cluster vengono aggiunti all'interno di Astra Control Center, in automatico il sistema in automatico l'orchestratore va a fare una discovery eh di tutti gli oggetti applicativi e di tutti quindi i persistent volume che vi sono legati e quindi di tutte quelle stepful application che sono all'interno del cluster e che quindi possono essere gestite in termini di backup dall'oggetto di Astra Control. center. Infine, l'ultimo oggetto che potete vedere in questa dashboard si riferisce proprio agli storage backend e che sono chiaramente legati ai cluster che l'Astra Control sta gestendo. è inevitabile che i backend che sono gestiti da Astra Control Center per il momento vivono su tecnologia di tipo Netup per quello che riguarda la parte on premis e vivono invece su diverse tipologie di hyperscaler in cloud per tutto ciò che riguarda l'esternalizzazionedei backup gestiti da Astra Control Center. Andiamo un po' più nel dettaglio eh dell'area applicativa. Una cosa importante che vi voglio però prima raccontare è che questa demo che vi sto proiettando è una demo che è disponibile anche ai clienti sui nostri laboratori interni, laboratori Netup che, come vi dicevo, sono disponibili e sono usufruibilianche dei clienti che ne volessero fare uso e che avessero la necessità di voler testare come può funzionare. Astra Control Center e quali sono i vantaggi che si possono avere da avere una dashboard di questo tipo in un ambiente containerizzato. Pertanto, se qualcuno dei clienti che sono in ascolto in questo momento fosse interessato, può tranquillamente mettersi in contatto con l'account di riferimento per avere la possibilità eh di poter collegarsi ad uno di questi laboratori e esattamente uguale a quello che vi sto proiettando io in questo momento. Tornando a noi, vado ad entrare solo ricordare >> se qualcuno ha qualche domanda può utilizzare tranquillamente il pannello domanda e risposta e noi poi risponderemo alla fine della presentazione. Vai pure. presentazione.Vai pure. >> Perfetto. Grazie.Robby. Grazie Robby. Eh, dicevo, entriamo nell'area applicativa. L'obiettivo di questa demo di oggi non è andare nel dettaglio di tutto ciò che può fare Astra Control Center a livello di gestione degli applicativi, ma piuttosto farvi vedere come è possibile utilizzare Astra Control Center per la protezione proprio delle applicazioni e quindi per fare una snapshot o comunque un backup e andare a fare una restore dell'applicativo in maniera del tutto automatizzata e in maniera del tutto eh anche semplice, ma soprattutto veloce. Vi vado a dare però giusto qualche dettaglio di ciò che abbiamo all'interno delle applicazioni. Come vi ha raccontato già Andrea, nel momento in cui un cluster e in questo caso, scusate, torno un attimino indietro, vi faccio vedere i due cluster che sono già stati aggiunti a questa demo by default, quindi è una demo che è già preconfigurata eh con un paio di cluster di tipo ophift, un cluster open shift denominato OCP1 e un cluster open shift denominato OCP2 all'interno del quale eh sono già stati definitii vari backend storage che gli stessi possono definire e i volumi che sono a loro legati in termini di system volume. Come vi dicevo, quindi tornando nell'area applicativa, Astra Control Center che cosa fa? dal momento in cui un cluster viene aggiunto va a fare in maniera del tutto automatizzata la discovery delle applicazioni eh che sono su che insistono applicazioni di tipo cubernitis che insistono su quella eh su quel cluster. In questo caso Cubernity Astra Control Center ha individuato tre applicativi e li ha in maniera del tutto automatizzata aggiunti alla lista delle applicazioni che lui è in grado di gestire. Tantoè vero che siamo in un'area eh dove vengono evidenziati e vengono visualizzati eh gli applicativi gestiti in questo momento managed da Astra Control Center. Come vi ha raccontato Andrea in questa questo caso, quindi il default è che Astra Control Center raggruppa tutti gli oggetti che fanno capo allo stesso namespace in un applicativo all'interno del quale troveremo proprio tutti gli oggetti che fanno capo a quel determinato nappace. Vi faccio vedere per esempio l'applicativo di WordPress. Se io vado ad esplodere eh ciò che ho all'interno di questa applicazione, vedremo che abbiamo subito un paio di pod, che sono i pod eh che sono chiaramente eh i due più importanti i più importanti per la gestione della applicativo di WordPress eh che insistono su due persistent volume diversi e sono l'applicativo stesso e il databasesono Maria DB in questo caso eh che eh necessita eh di cui necessita WordPress eh per fare andare eh unsito un sito internet. nell'area di data protection, che andremo a vedere più avanti, m ci sono eh due elementi principali, l'elemento di snapshot, all'interno del quale quindi verranno poi evidenziate e verrà creata una lista di tutte le snapshot che insistono su questo applicativo di WordPress e abbiamo invece l'area di backup che, come chiaramente quella di snapshot, è un'area dove saranno evidenziati tutti i backup eh che sono presi eh sull'applicazione di WordPress. Vi spiegherò eh brevemente qual è la differenza tra la snapshot e i backup nel momento in cui andiamo a dettagliare proprio eh cosa fare con snapshot e backup. Nell'area di storage invece avremo la lista dei persistent volume eh che sono legati a questo applicativo e in questo caso, come già vi ho detto precedentemente, eh ne ritroviamo esattamente due. il primo che riguarda l'applicazione stessa, quindi ilpersistent volume legato a WordPress, l'altro è un persistent volume che viene utilizzato dall'applicativo come database eh della dell'applicazione stessa. All'interno delle risorse invece vediamo tutte le risorse che sono assolutamente legate alla WordPress come namespace. ce ne sono eh diverse e in questo caso, quindi oltre ai persistent volume che già vi ho eh fatto vedere, c'è tutto ciò che riguarda eh l'applicazione di WordPress. Infine, nell'applic nella nell'activity c'è tutta una serie di attività eh che Astra Control Center eh porta eh e effettua su questa tipologia di eh applicativo. A questo punto, prima di entrare nel dettaglio di come proteggere le applicazioni, voglio lanciare immediatamente eh una snapshot di protezione in maniera tale che nel momento in cui in maniera tale che durante la mia eh discussione la snapshot andrà a fondo e avremo poi l'opportunità di poterla riutilizzare con una restore. Vi faccio vedere, quindi, che in questo momento il WordPress è attivo e c'è un sito già ben definitola cui pagina iniziale è questa che vi sto proiettando e dove io ho fatto già delle piccole modifiche eh su WordPress per aggiungere proprio una riga di testo che ci indica che questo è l'original website eh che eh abbiamo al momento eh disponibile eh di questo di questa versione del sito. Tornando quindi adesso sulla area di Astra Control Center, che cosa vado a fare? Vado ad aprire eh l'applicativo di WordPress e vado nell'area di data protection. In quest'area di data protection, come già vi ho fatto vedere prima, ho sia delle snapshot che dei backup. La differenza è moltosemplice. La snapshot è una protezione dell'applicativo dal punto di vista locale. Quindi la snapshot va a fare una eh fotografia, quindi come dice la parola, quindi una point in time del sito eh localmente dove esiste il persistent volume principale dell'applicazione, quindi chiaramente sullo stesso storage. Il backup invece fa esattamente la stessa cosa, cioè va a prendere una fotografia dell'applicativo gestito da Astra Control Center, ma la locazione dove il backup verrà eh salvato non sarà il sito principale o comunque lo storage principale dove esiste il persistent volume, ma sarà esternalizzata su un bucket S3 precedentemente definito control center che è esterno al sito eh allo storage principale dove vive l'applicativo. Non vado ad entrare nel dettaglio di come si può definire i bucket, ma vi faccio soltanto vedere che eh all'interno di questa eh di questa demo il bucket è già creato. Qui potete entrare nell'area di maneggi storage sulla menù di sinistra. Il bucket S3 è già eh è già creato eh ed è definito by default all'interno di questa eh di questa demo ed è utilizzabile eh per la nostra dimostrazione. Questo bucket S3 eh come già vi ho detto eh è un bucket S3 esterno eh alla locazione primaria dove esiste il persistent volume e relativo a i due persistent volume che vi ho mostrato prima. relativi all'applicativo di eh WordPress. Tornando quindi nell'area di eh applicativa, nell'area applicativa, andrò a fare la prima snapshoteh sul mio sito. in maniera molto semplice. Vado a cliccare su create snapshot,vado a denominare questa snapshot con il nome di WordPress snapshot original e vado a far partire la creazione eh della snapshot sul mio eh sulla mia applicazione. È importante che io vi dica che nel momento in cui io vado a creare una snapshot per quella tipologia di applicativo che sto in quel momento gestendo è Astra Control Center che in automatico andrà a fare una fotografia di tutto ciò che fa capo a quell'applicativo. Quindi in questo caso, come già vi ho raccontato prima, abbiamo all'interno di WordPress due persistent volume, entrambi saranno snapshottati, lasciatemi passare il termine. E prima che questo avvenga, Astra Control Center farà un operazione di qh dell'applicativo, quindi di sospensione dell'applicativo, per creare un punto di consistenza che possiamo poi riutilizzare per il restore dell'applicativo. Questo è una funzionalità abbastanza, lasciatemi dire, potente perché ci permette di avere una protezione dell'applicativodel tutto riutilizzabile attraverso una successiva restore. Come potete vedere la snapshot è stata molto veloce, la presa della snapshot è stata molto veloce. A questo punto che cosa vado a fare? Vado a fare una piccola modifica eh sul mio sito eh per vedere che cosa succede nel momento in cui andrò a fare poi la restore del mio sito, oggetto e obiettivo della mia eh della mia demo. Vado quindi a entrare nella area di gestione del mio sito. Vado a fare una modifica del tema oplà che ho impostatoall'interno della scritta. Vado inizialmente a modificare il nome eh di questo sito. È un po' lento il collegamento alla al laboratorio, perdonatemi. Facciamo diversamente. Allora, vi faccio vedere invece che al momento sulmio eh Astra Control Center, come già vi ho raccontato prima, sono definiti due cluster, il cluster 1 e il cluster 2. Sul cluster 1 insiste il sito che vi ho già ho fatto vedere. Sul cluster 2 momentaneamente non abbiamo eh oggetti eh che sono relativi eh a una installazione eh di WordPress. Ve lo faccio vedere eh molto velocemente andando all'interno della CLI eh di gestione eh del mio cluster. Se vado a lanciare un comando, capisco che non tutti potreste essere eh avvezzi a questi comandi che sono relativi ad Open Shift, però con questo comando di Open Shift Get Pods menace Grap WordPress, sto andando ad interrogare il mio cluster per verificare se ci sono o meno eh installazioni o comunque eh qualsiasi oggetto che sia relativo a un namespace di tipo WordPress. E il comando, come potete ben vedere, mi non mi restituisce nulla perché in questo momento sul cluster numero due che vi sto proiettando non ci sono oggetti che sono relativi a WordPress. Diversamente sul cluster numero uno, dove invece esiste già il sito, eh potete vedere che con lo stesso comando, quindi con Ophift Get Pods, vado ad avere eh la risposta dei due pod eh che sono relativi a WordPress, che sono proprio il pod di database e il pod sul quale insiste l'applicativo. Tornando adesso, quindi sulla dashboard di Astra Control Center, andrò a farvi a far partire una restore dellaeh snapshot che io ho appena preso sul mio eh WordPress originale. Vado a fare una restore di questa snapshot proprio sul secondo cluster che in questo momento non ha nessun tipo di WordPress installato. Andremo a dare un nome a questa Restore e la chiamerò WordPress Original. Però lo stesso namespace, il nome di namespace alla restore che sto andando a fare. Vi faccio notare che il nome dell'applicativo e il nome del Nespace non devono essere necessariamente uguali. Io per eh facilità di eh trattazione gli sto dando lo stesso nome, ma tenete bene in mente che questo non è necessario eh che sia fatto. Il cluster di destinazione, come potete ben vedere, può essere scelto all'interno della GUI e comunque della del tool che mi fa fare la restore. Posso avere sia il cluster OCP1 sia il cluster OCP2 che sono chiaramente gli unici definiti all'interno dell'Astra Control Center. In questo caso, come già vi ho anticipato, vado a scegliere il cluster numero due all'interno del quale voglio fare la restore del mio sito di WordPress. Questa, per esempio, potrebbe essere una eh casistica eh di eh mh semplicemente eh voler fare una eh restore del sito su un cluster diverso per motivi di eh test, di sviluppo o perché magari voglio utilizzare l'applicativo su un secondo sito per poter fare eh delle modifiche che poi andrò a fare sul sito di produzione. Faccio partire la restore e nel momento in cui la restore parte in automatico e molto velocemente all'interno delle mia lista di applicativi comparirà il WordPress original che vi ho fatto vedere di aver creato con questa restore che inizia la sua creazione sul cluster numero due. Nel frattempo che la Restore va avanti, voglio entrare un po' più nel dettaglio di come Astra Control Center può proteggere gli applicativi. Prendo ad esempio questo applicativo NGNX che è all'interno di Astra Control Center che è sempre sul cluster numero 1 e che Astra Control Center gestisce e vi faccio vedere che c'è una eh una un punto esclamativo su questo applicativo che ci indica che non ci sono backup o policy di backup create su questo applicativo. Quindi questo è un warning iniziale che Astra Control Center ci dà per indicarci che l'applicativo eh in questo caso NGNX non ha nessuna tipologia di protezione. Se vado ad entrare all'interno dell'applicativo, in alto a destra ho l'area della dell'appuso non è protetto. Perché non è protetto? Perché questo applicativo è stato aggiunto ad Astra Control Center, è stato appena discoverato da Astra Control Center e non è stata creata né una snapshot né un backup. Tant'è che nell'area di snapshot e di backup non esiste una lista di snapshot di backup e non è stato neanche creato nessun tipo di protection policy dell'applicativo stesso. Vi faccio vedere come cambia lo stato di protezione dell'applicativo nel momento in cui andiamo a creare, per esempio, una prima snapshot dal punto di vista manuale. Quindi vado nella eh nella linguetta delle snapshot, non ci sono snapshot così come già vi ho fatto vedere e vado a creare una prima snapshot sull'applicativo NGNX che chiamerò NGNX snapshot first. Non appena la snapshot verrà creata, eh la lo stato di protezione dell'applicativo cambierà da non protetto a parzialmente protetto. Andiamo un attimo all'applicazionedi poter fare un refresh. Ed eccolo qua. Io ho creato una prima snapshot sul mio applicativo e a questo punto Astra Control Center ci dirà che questo applicativo Ngni è parzialmente protetto. Perché parzialmente protetto? Perché è stata vera, è vero, creata una prima snapshot, ma è l'unica al momento eh che andrà a proteggere il mio applicativo NGNX. Per far sì che eh l'applicativo sia completamente protetto, io devo andare a creare inizialmente una serie di policy di protezionesull'applicativo che Astra Control Center gestisce. policy che possono essere create eh cliccando sulla rotellina eh che è eh in alto a destra che ho appena cliccato che ci riporta a questa finestra. In questa finestra è possibile andare a creare eh tutta una serie di policy di protezione della mia applicativo che possono essere eh orarie, giornaliere, settimanali o mensili. vado a creare un po' di eh di protezione, un po' di policy, tanto per farvi un esempio, e vado a creare, per esempio, delle policy di snapshot che avvengono ogni ora ehm su questo applicativo con una retention delle snapshot che vengono mantenute diquattro, quindi significa che le ultime quattro snapshot saranno sempre mantenute da Astra Control Center, le quelle più vecchie saranno invece cancellate. vado ad aggiungere una protezione poi giornaliera dove vado a creare una serie di backup, per esempio quattro backup, i quali verranno poi esternalizzati sul bucket S3 che è l'unico in questo momento disponibile all'interno di questo applicativo di Astra Control Center. Potete vedere, per esempio, che nella backup destination c'è l'opportunità di poter scegliere quale tipologia di bucket utilizzare e questo è chiaramente possibile dal momento in cui verranno definiti più bucket all'interno di Astra Control Center. Come vi dicevo, in questo caso ce ne abbiamo soltanto uno definito ed è quello che andremo a utilizzare per la destinazione eh dei nostri backup. Vado infine a creare anche un'altra protezione di tipo settimanale e in questo caso, in questa eh questa protezione di tipo settimanale dove cambierò l'orario invece che le 3 che dovevamo che avevamo impostato per quello giornaliero, metterò le 4:00 e in questo caso voglio fare sia delle snapshot e quindi con una retention di quattro snapshot sia dei backup con una retention di quattro backup. Fatto questo, avendo impostato tutta una serie di policy che chiaramente vengono gestite eh dal cliente, vado a fare una piccola review, una configurazione, vado a lanciare la configurazione delle mie snap, delle mie eh policy di backup. Una volta che avrò attivato le mie policy di backup, al centro di questa eh finestra compariranno eh gli scheduling delle protezioni che io ho attivato su questa tipologia di applicativo e la lo status dell'applicativo passerà ci metterà ci metterà qualche secondo per fare un refresh l'applicativo qui di Astra Control Center, ma eh la protezione passerà da un partially protected a unm a un eh completo a un fully eh protected eh per l'applicativo. Questo, eh, come potete ben vedere qui dalla finestra che vi sto eh proiettando, eh arriverà dal momento in cui eh arriverà il primo backup sull'applicativo di Engine X. Per farvi vedere come cambierà in fully protected, andiamo a prendere un backup manuale eh dell'applicazione.Come già vi ho detto prima, il backup eh la differenza che ha sulla snapshot è quello di esternalizzare eh la snapshot che eh va ad essere effettuata sull'applicativo. E in questo caso, in questa finestra, un'altra cosa molto importante da poter far vedere è che il backup può essere sia preso istantaneamente nel momento in cui si lancia il backup stesso, oppure il backup può essere originato da una snapshot già esistente. Se infatti vado a cliccare eh su questa linguetta di prendere un backup da una snapshot esistente, Astra Control Center in automatico mi proporrà tutte le snapshot disponibili e già prese eh sull'applicativo, dal quale lui farà poi un backup eh su una posizione esterna eh probabilmente eh in cloud. Quindi vado a fare esattamente questa cosa. La differenza qual è? La differenza è la velocità con la quale vado a prendere il backup. Perché?nel momento in cui vado e il tempo in cui vado a prendere il backup, l'istante in cui vado a prendere il backup stesso, perché nel momento in cui decido di prendere un backup da uno snapshot esistente, Astra Control Center non farà altro che fare la copia di quella snapshot ed esternalizzarla su bucket S3 che è stato scelto. Se viceversa non vado a prendere il backup da una snapshot esistente, Astra Control Center farà una nuova snapshot, farà quindi una nuova qui dell'applicazione, prenderà la snapshot nel momento in cui si lancia quel backup e lo andandrà ad esternalizzare sul bucket S3. Vado avanti invece sulla eh backup utilizzando la snapshot che avevamo già preso per motivi di eh di tempo e per far sì che il backup sia più veloce. Nel momento in cui io lancio questo backup, in automatico, vedete, si ehm eh illuminerà e comunque inizierà la lista dei backup disponibili per l'applicazione di NGNX e l'autions entrerà in uno stato pending fintanto che il backup non sarà completamente definito sulla eh sulla nuova sul nuovo bucket S3 che noi abbiamo preso. Nel frattempo che il backup diventa disponibile, comunque già lo è diventato. Allora, finisco la trattazione e poi torniamo indietro un attimo. Come potete ben vedere, nel momento in cui ho preso il backup, immediatamente eh lo status dell'applicativodiventa fully protected perchél'applicazione, in questo caso NGNX, ha una snapshot che abbiamo preso in maniera manuale, ha un backup che abbiamo preso in maniera manuale, quindi ha un primo stato di consistenza e inoltre ha tutta una serie di policy che noi abbiamo definito per la protezione a 360°dell'applicativo.Torniamo un attimo sul WordPress iniziale. Vi avevo fatto vedere che avevamo fatto una restore, scusate, abbiamo fatto una restore sul cluster numero du. Quindi torniamo sulla CLI del cluster numero due e a questo punto andiamo a lanciare nuovamente gli stessi comandi che avevo lanciato precedentemente eh che avevano restituito una ehm avevano non avevano restituito nulla eh poiché sul cluster numero due non c'erano installazioni di WordPress che erano presenti. Viceversa, in questo momento, lanciando lo stesso comando, quindi una chiccet pods, avremo i due pod che sono stati restaurati in automatico da Astra Control Center con il nome di WordPress Original. Se vado a lanciare un comando di Get Services che mi fa vedere qual è l'indirizzo IP che è stato assegnato a questo eh a questo restore della WordPress, andremo a vedere che l'indirizzo IP è il 1921680231. E andando proprio ad interrogare questo ehm eh questo indirizzo IP eh all'interno del browser, vedremo che eh torneremo a vedere il nostro sito eh di cui abbiamo fatto la restore eh sul cluster numero du in maniera molto semplicistica, quindi vi ho fatto vedere come partendo da un cluster, il numero uno, dove avevamo un WordPress giàfunzionante e quindi già in piedi. Ho preso una snapshot, ho fatto la restore di quella snapshot su un secondo cluster esterno e su quel secondo cluster esterno vedo esattamente eh la stessa eh installazione che vedevo sul cluster principale. Questo per farvi vedere quanto è semplice poter proteggere i dati e poter proteggere gli applicativi di tipo stateful. eh con Astra Control Center, ma come è semplice anche fare la restore eh dell'applicativo stesso dal momento che ci dovesse essere un disastro o dal momento che ci dovesse essere una determinata necessità all'interno dell'ambiente cliente eh per fare la restore eh dell'applicativo. Credo che a questo punto eh ho finito con la mia eh con la mia trattazione. Eh se non ci sono >> Grazie Francesco. Ci sono un paio di domande e quindi o per te o per Andrea, quindi chi vuole rispondere. La prima è se è possibile utilizzare Astra Control Center qualsiasi tipo di applicazione o c'è una lista limitata. >> Posso rispondere io a questa domanda? Allora, Astra Control è in grado di gestire qualunque applicativo. Ehm, nello specifico c'è una lista di applicativi per cui sono disponibili, vengono chiamati execution hook, ovvero dei piccoli script che mettono in backup mode quegli applicativi specifici. Detto questo, qualunque utilizzatore può definire i propri execution hook per rendere consistenti qualunque applicativo, ma Astra di per sé è in grado di discoverare qualunque ambiente che abbia volumi persistenti, quindi di fatto tutto. >> Ottimo. C'è poi una seconda domanda, probabilmente di qualcuno che ha partecipato al precedente webinar dedicato a Trident, Astra Trident, perché chiede se le due cose sono integrate, quindi se Astra Control si basa sul plugin. Fondamentalmente.>> Sì, assolutamente. Perché in me >> Certo Francesco, se vuoi rispondere tu. >> Vai Andrea, vai,Andrea, vai. Dicevo che i meccanismi di protezione sono integrati nelle piattaforme storage, netupp, snapshot, replica dei dati. Di fatto Astra Control è un coordinatore, un orchestratore di questi meccanismi, come abbiamo visto, per cui la risposta è sì. Ehm, Astra Control in grado di eseguire l'installazione stessa di Trident, il quale poi andrà a creare i volumi persistenti direttamente sulle nostre platforme.Ottimo, non vedo altre domande, quindi ringrazio Francesco e Andrea per questo techlab. Rinnovo l'appuntamento fra due settimane eh per il tech dedicato al Global File Cash e vi ricordo che a breve sarà disponibile la registrazione sulla nostra Netup TV e quindi riceverete il link se volete rivedere Quest o i precedenti Techlab. Grazie a tutti e buona giornata. >> Grazie. Buona giornata a tutti. >> Buona giornata.
NetApp Astra Control facilita la gestione, la protezione e lo spostamento dei carichi di lavoro containerizzati su Kubernetes, all'interno e tra i cloud pubblici e on-premises.