MILANO, 1 aprile 2010 - A
otto anni di distanza dall'introduzione del primo sistema storage
unificato, NetApp ha raggiunto un importante traguardo realizzando
più di 150.000 sistemi di storage unificato. Questo risultato
storico sottolinea il carattere innovativo che da sempre
contraddistingue l'azienda e l'impegno da essa profuso nel rendere
lo storage unificato una realtà per i clienti.
"In questi otto anni, l'adozione dello
storage unificato da parte dei clienti conferma quale sia la
direzione tecnologica anche per le moderne architetture
virtualizzate. Lo storage unificato è un requisito
fondamentale per le aziende, soprattutto nel momento in cui
decidono di migrare in ambienti di infrastruttura condivisa per
ridurre i costi e la complessità operativa", ha affermato
Manish Goel, executive vice president of products di NetApp.
"Mentre molti dei nostri concorrenti hanno resistito all'evoluzione
tecnologica, NetApp si è dimostrata innovativa. Noi crediamo
che ogni fornitore di soluzioni storage debba riconoscere questa
tendenza del mercato e seguire la strada di NetApp per restare sul
mercato".
Il 1 ottobre 2002, NetApp lanciò
ufficialmente il suo innovativo sistema di archiviazione ibrido che
ha permesso un approccio differente alla convergenza NAS e SAN. La
serie FAS900 è andata oltre le tradizionali funzionalità
di file-serving, integrando anche le funzionalità di storage a
blocchi in ambiente Fibre Channel, diventando così il primo
prodotto del suo genere e segnando l'avvento dello storage
unificato.
Secondo una ricerca condotta da Enterprise
Strategy Group (ESG), lo storage unificato sta diventando sempre
più comune. "Più dei due terzi delle organizzazioni
intervistate stanno implementando o valutano di implementare
un'infrastruttura di storage unificato che consolidi i sistemi NAS
e SAN," ha detto Terri McClure, senior analyst di ESG. "Migliorando
la mobilità e la condivisione dei dati tra le risorse e gli
utenti e rendendola efficace e semplice, lo storage unificato
è in grado di fornire benefici sia a livello di IT che di
business in qualsiasi ambiente e può anche fungere da perfetto
back-end ai data center odierni, dinamici e sempre più
virtualizzati".
La tendenza verso il consolidamento e la
virtualizzazione dei server sta trasformando il modo in cui i data
center vengono progettati, costruiti e gestiti. L'archiviazione e
la gestione dei dati sono elementi chiave di questa trasformazione,
perché una virtualizzazione di successo dipende da una
infrastruttura di storage di rete in grado di eliminare i "silos di
storage" associati alle varie applicazioni. Questo spostamento
verso un'infrastruttura condivisa aumenta l'importanza dello
storage unificato e consente fra l'altro ai clienti di raggiungere
tassi di efficienza dello storage dell'85-100%, migliorando la
flessibilità, aumentando la scalabilità, limitando i
consumi e il raffreddamento. Ciò è dimostrato dal fatto
che quasi il 75% di tutte le virtualizzazioni realizzate con
soluzioni NetApp è basato su un sistema di storage unificato.
Che è dunque una componente critica nel passaggio ad una
infrastruttura condivisa.
I clienti in tutto il mondo stanno sfruttando
le soluzioni NetApp di storage unificato per semplificare le
operazioni, realizzare opportunità di business, aumentare la
produttività ed ottenere notevoli risparmi sui costi. Per
maggiori informazioni su questi i clienti e le loro storie, visita
il sito www.netapp.com/it/technology/unified-storage/.
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A proposito di NetApp
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