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Progettare lo storage? Non è roba da dilettanti
Tushar Routh
Storage Hardware Product Manager

Sembra che periodicamente, nel giro di pochi anni, si verifichi un cambiamento che causa una radicale evoluzione del modo in cui pensiamo ai supporti storage e alla loro implementazione. E molto spesso è NetApp ad aprire la strada al cambiamento.

Nel 2002, NetApp ha introdotto per prima i dischi orientati alla capacità per lo storage secondario, sostituendoli al nastro. Qualche anno dopo, soprattutto grazie alla maggiore affidabilità offerta dalla nostra tecnologia RAID-DP®, NetApp ha implementato per la prima volta questo tipo di disco nello storage primario.

Negli ultimi tre anni, il mercato dei dischi ha assistito a una significativa transizione dall'interfaccia Fibre Channel a SAS. NetApp è stata fra i primi vendor di rilievo nel campo dello storage ad adottare la tecnologia SAS ed è stata di fatto l'azienda leader nella progettazione di soluzioni storage basate su questa tecnologia. Attualmente, l'adozione e l'utilizzo sempre più diffusi della tecnologia flash stanno portando a un altro cambiamento.

Il risultato di tutti questi sviluppi è che c'è più scelta. Da una parte è un vantaggio, dall'altra serve più oculatezza quando si deve scegliere il "miglior" supporto storage o è necessario ottimizzare un sottosistema storage per un determinato carico di lavoro delle applicazioni.

In questo articolo esaminerò alcune tendenze a breve termine in materia di storage e presenterò una panoramica più dettagliata di ciò che potrebbe accadere. Fornirò anche alcune indicazioni relative alle best practice suggerite da NetApp per i sottosistemi storage che ti consentiranno di stare al passo con i tempi.

Tendenze a breve termine per i supporti

Con la tecnologia flash, implementare lo storage non significa più avere semplicemente gli spindle sufficienti per supportare il tuo carico di lavoro; si tratta, invece, sempre più di associare i dischi giusti alle opzioni flash corrette. La combinazione di dischi (HDD) e tecnologia flash per creare lo storage ibrido cambia radicalmente l'analisi dell'implementazione dello storage. Questa è una delle principali ragioni per cui NetApp offre molte opzioni in fatto di dischi. Puoi combinare diversi supporti in un unico cluster o sistema storage FAS per soddisfare numerosi requisiti storage.

Iniziamo dando uno sguardo a ciò che sta accadendo oggi e a ciò che accadrà nel prossimo futuro con quattro classi di dischi:

  • HDD a elevata capacità
  • HDD a elevate performance
  • HDD con crittografia automatica
  • SSD ad altissime performance

HDD a elevata capacità

Per offrire la massima densità al costo minimo per gigabyte di capacità, gli HDD a elevata capacità continuano a utilizzare il formato LLF (Large Form Factor) 3,5", con una velocità di rotazione di 7.200 RPM.

I dischi SAS near-line, che combinano l'interfaccia SAS con i supporti e la velocità di rotazione dei dischi SATA di livello enterprise, stanno diventando la scelta preferita per carichi di lavoro near-line e di produzione. Nel giro di un anno o due, le opzioni disponibili dovrebbero raggiungere livelli di capacità pari a 5 e 6 TB. Nel prossimo futuro, l'interfaccia SATA rimarrà la scelta preferita per i carichi di lavoro di backup e archivio.

Opzioni a elevata capacità di NetApp. Alla fine dello scorso anno, NetApp ha rilasciato un disco a elevata capacità da 4 TB per l'utilizzo nel nostro shelf di dischi a elevata capacità DS4486 (4U, 48 dischi). Siamo stati i primi, fra i principali vendor di soluzioni storage, a offrire HDD con questa capacità. La combinazione di dischi da 4 TB e lo shelf DS4486 offre un livello di capacità e densità che rende questa soluzione ideale per applicazioni near-line, di archivio e di backup. Ad aprile 2013, NetApp ha rilasciato anche un disco da 4 TB separato per l'utilizzo nello shelf di dischi DS4246 (4U, 24 dischi) in modo da soddisfare le esigenze di storage a elevata capacità dei carichi di lavoro di produzione. Il nostro portafoglio completo di dischi a elevata capacità comprende attualmente le seguenti opzioni: 1 TB, 2 TB, 3 TB e 4 TB.

HDD a elevate performance

Il mercato degli HDD a elevate performance ha abbandonato le versioni LFF da 3,5" a favore dei dischi SFF (Small Form Factor) da 2,5". I principali fornitori di HDD hanno comunicato che la produzione di dischi LFF 3,5" a 15.000 RPM verrà interrotta nel prossimo futuro. Nell'ottica di questa transizione, NetApp ha introdotto, tempo fa, il proprio shelf di dischi DS2246 (2U, 24 dischi).

In passato, NetApp era interessata principalmente a offrire opzioni a bassa capacità per questa classe di dischi in modo da consentire l'implementazione del numero di spindle necessari per soddisfare i requisiti di performance e, allo stesso tempo, ridurre al minimo l'overprovisioning della capacità. Tuttavia, ora che si è diffuso l'utilizzo di una combinazione di dischi ad alte performance e la tecnologia flash (caching intelligente NetApp® Flash Cache™ o Flash Pool™) per soddisfare le esigenze di performance, mettiamo a disposizione opzioni con capacità maggiori.

Con diverse opzioni di capacità, puoi combinare la cache del server Flash Cache, Flash Pool e/o Flash Accel™ con un numero ottimale di spindle per soddisfare le esigenze di capacità e performance dei tuoi carichi di lavoro. Supponi, ad esempio, che una determinata applicazione abbia bisogno di 20 TB di capacità e 10.000 IOPS e che abbia un hit rate della cache pari all'80% con Flash Cache. I dischi da 1,2 TB offrono un numero più che sufficiente di spindle per soddisfare i cache miss con un buon livello di performance.

Per i carichi di lavoro eseguiti su NetApp, puoi utilizzare le statistiche predittive della cache per determinare l'hit rate della cache per una determinata quantità di cache flash. In questo modo potrai stabilire la giusta quantità di cache flash e il numero di HDD necessari prima di investire in nuovi supporti.

Opzioni NetApp per i dischi ad alte performance. Di recente abbiamo rilasciato un nuovo HDD da 1,2 TB a 10.000 RPM che estende la gamma di dischi SFF offerti. Il portafoglio completo include ora le seguenti capacità: 450 GB, 600 GB, 900 GB e 1,2 TB. Probabilmente in futuro saranno disponibili capacità ancora maggiori, quando i produttori di dischi metteranno sul mercato dischi SFF da 1,8 TB nel giro di un anno circa. Alcune opzioni di capacità inferiore, invece, andranno a sparire nel tempo. Sul mercato sono disponibili anche dischidischi SFF da 15K; tuttavia, NetApp non li include nelle proprie offerte, perché costano da due a tre volte in più rispetto ai dischi SFF da 10K. Poiché gli SSD offrono una densità I/O migliore, riteniamo che siano migliori degli HDD SFF da 15K e molto probabilmente li rimpiazzeranno.

HDD con crittografia automatica

Viste le recenti notizie sullo spionaggio in ambito pubblico e privato, l'interesse nei confronti delle soluzioni di sicurezza e crittografia è cresciuto notevolmente. NetApp Storage Encryption (NSE) è l'implementazione NetApp della crittografia FDE (Full-Disk Encryption) che utilizza i dischi con crittografia automatica dei principali vendor.

Poiché la crittografia e la decrittografia avvengono sul disco stesso dopo la scrittura dei dati da parte di Data ONTAP o durante la lettura dal disco, NSE lavora in modo trasparente con funzioni come la deduplica e la compressione. Tutti i dati su un disco sono crittografati automaticamente, quindi NSE rappresenta un metodo semplice per proteggere i dati a riposo, massimizzando al contempo il ROI dello storage NetApp.

Come puoi immaginare, questa tecnologia è in prima linea per governi, istituti finanziari e organizzazioni sanitarie. I dischi stessi sono anti-manomissione e NSE impedisce l'accesso non autorizzato ai dati a riposo crittografati. Con questa soluzione non è possibile rimuovere un disco o uno shelf di dischi e montarlo e accedervi in un'altra posizione. NSE impedisce, inoltre, l'accesso non autorizzato quando i dischi vengono restituiti in seguito a un guasto e rende più semplice il loro smaltimento.

Tutti i dischi FDE venduti da NetApp sono conformi allo standard di crittografia AES-256 del Trusted Computing Group. Richiediamo anche la certificazione FIPS 140-2, un requisito standard per il settore pubblico.

NSE aggiunge alcuni costi a un'implementazione storage. Non puoi, infatti, combinare nella stessa piattaforma dischi con crittografia e dischi senza crittografia; i dischi, inoltre, presentano un ulteriore costo a causa dei componenti aggiunti e del fatto che debbano essere anti-manomissione. La gestione delle chiavi rappresenta, inoltre, un costo aggiuntivo, perché per NSE viene eseguita da una soluzione esterna. NetApp ha siglato una partnership con SafeNet per offrire il suo tool di gestione delle chiavi KeySecure, disponibile direttamente presso NetApp o presso i partner.

Opzioni di NSE. Il portfolio di dischi NSE include un disco ad alte performance da 600 GB e uno da 900 GB, con opzioni LFF a elevata capacità da 3 e 4 TB. Nei prossimi mesi prevediamo di offrire un disco SSD con crittografia automatica. Con l'aggiunta di questo disco al nostro portafoglio, anche se non sappiamo ancora quando avverrà con precisione, saremo in grado di supportare Flash Pool completamente crittografati.

SSD

La capacità degli SSD è aumentata rapidamente negli ultimi anni. Anche se questa crescita continuerà, la memoria flash utilizzata negli SSD sta raggiungendo gli stessi limiti di litografia degli altri tipi di semiconduttori. Per aumentare la capacità della memoria flash, è stata ridotta la dimensione minima di ogni chip per offrire più capacità per chip. I dispositivi flash NAND attuali utilizzano un processo di classe 2X nm (dimensione minima 20-29 nm) e passeranno rapidamente al processo 1X nm (dimensione minima 10-19 nm). Allo stesso tempo, gli SSD di livello enterprise sono passati da componenti flash SLC (Single-Level Cell) a dispositivi MLC (Multi-Level Cell).

Attualmente è possibile utilizzare gli SSD come storage persistente (come qualsiasi altro tipo di disco) o come parte di un Flash Pool che combina HDD con SSD per accelerare le letture e le scritture casuali. Ecco alcune cose da tenere presenti per ogni tipo di implementazione.

  • Per lo storage persistente utilizzare RAID-DP. Quando si creano aggregati SSD per lo storage persistente, la soluzione ottimale consiste nell'utilizzo di RAID-DP per gruppi RAID SSD.
  • Per i Flash Pool utilizzare RAID 4. A partire da Data ONTAP 8.2, è possibile combinare tipi RAID in un Flash Pool. Questo consente di utilizzare RAID-DP per gli HDD all'interno di un Flash Pool e RAID 4 per gli SSD. In questo modo è possibile ridurre il costo per una determinata quantità di memoria flash utilizzabile.

NetApp ama affermare che i Flash Pool combinano la capacità del disco rigido con le performance della memoria flash, ma in realtà si tratta di qualcosa di più. Gli SSD offrono i massimi vantaggi ai carichi di lavoro transazionali e casuali. Gli HDD sono ottimi anche per carichi di lavoro sequenziali, soprattutto in termini di costo. Combinando i due tipi di supporto in un unico aggregato puoi sfruttare le performance transazionali degli SSD e le performance sequenziali degli HDD senza dover conoscere l'esatto comportamento I/O di ogni carico di lavoro in fase di progettazione dello storage.

Per ulteriori informazioni su Flash Pool e su tutte le opzioni flash di NetApp, incluso EF540 Flash Array, leggi il libro Flash for Dummies, di recente pubblicazione.

Opzioni NetApp per SSD. Come per gli HDD, NetApp sta introducendo i nuovi SSD in base a una programmazione aggressiva. Attualmente offriamo dischi da 200 e 800 GB e nei prossimi mesi aggiungeremo altre opzioni per offrire una gamma più estesa di opportunità e garantire una maggiore ottimizzazione dello storage.

Maintenance Center

Per aiutarti a ottenere la massima affidabilità da ogni HDD, in Data ONTAP è incluso Maintenance Center, che esegue un monitoraggio proattivo dello stato di salute dei dischi, separa gli eventi transitori dai problemi sottostanti veri e propri in base alla diagnostica del disco e tenta di eseguire una manutenzione preventiva, laddove necessario.

Il Centro di manutenzione gestisce automaticamente gli errori del disco attraverso un processo sistematico di verifica del disco in errore, senza doverlo rimuovere dal sistema storage. Se viene rilevato un potenziale errore del disco, il Centro di manutenzione entra in azione. I dati vengono trasferiti dal disco a un disco di riserva tramite Rapid RAID Recovery, ovvero copiando i dati direttamente dal disco prima che si verifichi l'errore, o tramite ricostruzione. Il processo si svolge senza l'intervento dell'utente. Se gli errori transitori possono essere riparati, il disco viene restituito al pool dei dischi di riserva.

Le funzioni del Centro di manutenzione non si applicano agli SSD, perché su questi dischi non si verificano gli stessi errori transitori degli HDD. Tuttavia, Data ONTAP tiene traccia dell'utilizzo degli SSD e contrassegna eventuali dischi che stanno raggiungendo la fine della loro vita utile.

Shelf di dischi

NetApp offre attualmente una linea di quattro shelf di dischi per sistemi FAS. Tutti questi shelf sono accessibili dalla parte frontale per facilitarne la manutenzione, a prescindere dalla loro posizione nel rack; inoltre, sono tutti altamente affidabili, senza "point of failure". Per tutti gli shelf, gli aggiornamenti del firmware avvengono senza interruzioni e il percorso di controllo alternativo offre una gestione out-of-band.

Opzioni per lo shelf di dischi

DS2246. DS2246 è uno shelf ottimizzato in funzione delle performance che può ospitare 24 dischi in uno spazio rack di soli 2U (utilizzando dischi SFF). Rispetto allo shelf DS4243, DS2246 raddoppia la densità dello storage, aumenta la densità delle performance (IOPS per unità di rack) del 60% e riduce il consumo energetico dal 30 al 50%.

DS4246. Con DS4246 si raggiunge un equilibrio ideale fra performance e capacità. Si tratta di un prodotto alto 4U che supporta connessioni SAS da 6 Gb/sec. È possibile configurarlo con 24 dischi ad alta capacità LFF oppure con una combinazione di SSD e dischi ad alta capacità per supportare le configurazioni Flash Pool.

DS4243. NetApp DS4243 è alto 4U e supporta fino a 24 dischi (alta capacità o elevate performance) con una connessione SAS da 3 Gb/sec.

DS4486. DS4486 è ottimizzato in funzione della capacità e può ospitare 48 dischi ad alta capacità. Questo shelf di dischi è molto simile al DS4246 nella parte frontale, anche se è leggermente più lungo e dispone di un carrello disco a tandem per contenere il doppio dei dischi LFF in uno spazio rack 4U. A differenza di molti shelf di dischi ottimizzati in funzione della capacità, è possibile eseguire l'assistenza dalla parte frontale del DS4486. Inoltre, 10 shelf DS4486 in un rack 42U pesano meno di 910 kg. Il rack può essere sostenuto anche da un pavimento rialzato in un data center tradizionale.

A breve, lo shelf DS4243 verrà sostituito da DS4246 in quanto gli HDD ad alte performance LFF supportati da DS4243 verranno gradualmente abbandonati. Per il resto siamo soddisfatti di questa linea di shelf di dischi e non prevediamo importanti modifiche nei prossimi anni.

Tabella 1) Confronto fra shelf di dischi NetApp per i sistemi storage FAS/V-Series.

Specifica
DS2246

DS4246

DS4243

DS4486
Unità rack2U4U4U4U
Dischi per shelf enclosure24242448
Dischi a elevata capacità 
Dischi
a elevate performance
  
Dischi con crittografia automatica1 
SSD ad altissime performance
(puri e misti) 2

(solo misti) 2
  
Moduli di I/ODoppio a 6 Gb/sDoppio a 6 Gb/sDoppio a 3 Gb/sDoppio a 6 Gb/s
Fattore di forma del carrello del discoSFF 
2,5"
LFF 
3,5"
LFF 
3,5"
LFF 
3,5"
Carrello discoDisco singoloDisco singoloDisco singoloDischi in tandem

1Gli HDD con crittografia automatica rispettano standard come AES-128, AES-256 e FIPS 140-2.

2Uno shelf di dischi SSD "puro" contiene solo dischi SSD; uno shelf "misto" contiene una combinazione di SSD e HDD per l'utilizzo da parte di Flash Pool. Flash Pool funziona anche con configurazioni "shelf-to-shelf", in cui gli SSD di uno shelf SSD puro vengono uniti in un aggregato con gli HDD di altri shelf.

3Per ulteriori informazioni su MetroCluster, visitare http://www.netapp.com/us/media/ds-2893-metrocluster-solnbrief.pdf.

Interconnessioni

Fra gli storage vendor, NetApp è stata una delle prime a passare da Fibre Channel a SAS per l'interconnessione dei dischi. Riteniamo che, in futuro, SAS offrirà vantaggi significativi in quest'ambito. Le connessioni SAS-2 da 6 Gb/secondo che utilizziamo attualmente offrono ancora una larghezza di banda più che sufficiente e a breve arriverà SAS-3 (12 Gb/sec).

L'unico limite di SAS è la lunghezza relativamente ridotta dei cavi in rame tradizionali. NetApp ha anticipato tutti nel settore dello storage annunciando di recente una famiglia di prodotti SAS a fibra ottica per ovviare a questo problema. La fibra ottica consentirà di risolvere due problemi principali:

  • I limiti dei cavi. In un data center affollato è veramente difficile rimanere nel limite di 20 m per i cavi SAS. Grazie a cavi più lunghi, le opzioni SAS a fibra ottica consentono di risolvere questo problema, perché potrai aggiungere nuovi shelf di dischi ovunque ci sia spazio nei rack.
  • MetroCluster. La tecnologia MetroCluster™ consente di eseguire il mirroring sincrono dei dati all'interno del campus aziendale e dell'area metropolitana per una disponibilità continua dei dati. Con il cablaggio SAS in fibra ottica di NetApp puoi creare una configurazione MetroCluster con footprint pari a zero, che si estende fino a 500 m utilizzando l'infrastruttura a fibra ottica già presente, senza dover ricorrere ai bridge da SAS a Fibre Channel, che aggiungerebbero costi e complessità.

Per ulteriori informazioni, consulta le domande frequenti sul cablaggio e sull'infrastruttura storage SAS.

Tendenze a lungo termine

NetApp sta seguendo una serie di tendenze aggiuntive a lungo termine in materia di supporti. Alcune classi di dischi stanno raggiungendo il costo per GB dei nastri, aprendo le porte a soluzioni di backup e archiviazione basate esclusivamente sui dischi.

  • Sul mercato iniziano a comparire dischi ibridi che combinano HDD e tecnologia flash in un unico dispositivo. Questi dischi, attualmente, sono destinati solo a determinati ambienti server.
  • È in fase di sviluppo una nuova classe di HDD per l'archiviazione, che offrirà un prezzo più basso e un ciclo di lavoro estremamente ridotto. Questi HDD verranno utilizzati per archiviare i dati a lungo termine per motivi di conformità, risolvendo i tradizionali requisiti WORM, che io indico scherzosamente come "Write Once, Read Maybe". Questi dischi richiedono un minor numero di giri quando non ci sono accessi, in modo da risparmiare energia e prolungare la durata del dispositivo. Con la diffusione dei dischi per l'archiviazione, gli shelf di dischi che li ospitano non dovrebbero avere più bisogno di un doppio alimentatore, percorsi ridondanti e così via, pertanto si può prendere in considerazione una nuova progettazione per lo shelf dai costi più bassi.
  • Un'altra nuova classe di dischi è orientata al cloud o ai Big Data. Questi dischi presentano anche un ciclo di lavoro più basso e sono, in pratica, frutto dell'attuale tecnologia near-line. I dischi vengono utilizzati principalmente in ambienti che conservano tre copie dei dati per la ridondanza. Per la maggior parte delle applicazioni, che non richiede questo livello di ridondanza, il numero di spindle è inferiore e viene utilizzato RAID come alternativa conveniente. NetApp sta prendendo in considerazione questa classe di dischi per lo storage di backup in combinazione con il nostro shelf ad alta densità DS4486.
  • Oggi si parla dei dischi consumer-grade come alternativa conveniente ai dischi di livello enterprise, ma al momento questa idea non sembra destinata a diventare realtà, a causa degli elevati tassi di errore.

Per quanto riguarda gli SSD, anche se questo tipo di dischi sta introducendo una sorta di rivoluzione in materia di progettazione del sottosistema storage, la memoria flash presenta dei limiti. Le celle flash, infatti, supportano soltanto un numero limitato di cicli di scrittura prima di esaurirsi. Per superare questi limiti si stanno esaminando tecnologie più recenti, come la memoria PCM (Phase Change Memory) e la RAM resistiva, ma è troppo presto per dire quale di queste innovazioni emergerà. È comunque evidente che lo storage a stato solido in qualche modo continuerà a espandersi nel mercato generale dello storage, soprattutto se i costi continuano a scendere.

Linee guida generali per l'implementazione del sottosistema storage

Con tutta la recente attenzione al flash storage, sarebbe facile concludere che a breve gli HDD verranno eclissati. Sicuramente esistono casi di utilizzo per all-flash array dedicati ed è per questo che NetApp l'anno scorso ha rilasciato EF540 Flash Array e continua a lavorare sullo storage array FlashRay™, la nostra offerta all-flash di nuova generazione per la scalabilità orizzontale.

Tuttavia gli HDD non sono destinati a scomparire a breve, soprattutto se usati in combinazione con la memoria flash. L'aspetto economico degli HDD e delle soluzioni HDD/flash rispetto alle soluzioni all-flash li rendono ancora ideali per molti carichi di lavoro storage.

Ecco cosa suggerisce NetApp.

  • Per le applicazioni che richiedono performance più omogenee con la minima latenza, scegli EF540 Flash Array o un sistema FAS con SSD.
  • Per altri carichi di lavoro high-end, implementa FAS con dischi ad alte performance in combinazione con una o più tecnologie di caching basate su flash: Flash Cache (livello storage controller), Flash Pool (sottosistema del disco) o Flash Accel (server caching). NetApp ha dedicato molto tempo e lavoro per offrire opzioni che consentano di inserire la memoria flash dove serve. Puoi trovare ulteriori indicazioni sulla scelta dell'opzione flash più adatta nella nostra guida Flash Storage for Dummies pubblicata di recente, in questo articolo Tech OnTap e in questo white paper.

Lo shelf di dischi DS2246 è la scelta ideale per questo tipo di implementazione, perché consente di utilizzare HDD ad alte performance, SSD o una combinazione di entrambi (per implementazioni Flash Pool) e offre una densità dalle performance eccezionali.

  • Per carichi di lavoro near-line o orientati alla capacità, implementa dischi a elevata capacità in combinazione con la memoria flash. In questo caso, lo shelf di dischi DS4246 è una buona scelta, perché supporta sia gli HDD a elevata capacità che le combinazioni di HDD e SSD.
  • Per i carichi di lavoro di backup o archiviazione, implementa i dischi ad alta capacità. Lo shelf di dischi DS4486 offre la massima capacità per unità rack.
  • Per carichi di lavoro puramente sequenziali, i dischi ad alta capacità o elevate performance offrono un buon livello di rendimento a un prezzo più basso rispetto agli SSD.
  • Se non conosci bene le caratteristiche I/O del tuo carico di lavoro o devi supportare più carichi di lavoro che potrebbero includere modelli I/O transazionali e sequenziali, le opzioni HDD più memoria flash rappresentano ancora una volta un buon compromesso.

Ecco alcune best practice da tenere a mente.

  • Ad eccezione degli ambienti che usano Flash Pool, non combinare diversi tipi di supporti nello stesso stack SAS.
  • Un singolo sistema FAS può supportare più aggregati con diversi tipi di supporto (HDD ad alte performance, HDD ad alta capacità, SSD) per soddisfare le esigenze di carichi di lavoro diversi. In alternativa puoi implementare Clustered Data ONTAP e dedicare nodi cluster specifici per determinati tipi di supporto e carichi di lavoro.
  • Utilizza RAID-DP, ad eccezione dell'implementazione degli SSD per Flash Pool.
  • Assicurati che lo scrubbing RAID sia attivo per i gruppi RAID che contengono gli HDD per mantenere uno stato di salute ottimale dei dischi. Lo scrubbing è attivo per impostazione predefinita.
  • Quando implementi lo storage in ambienti con limiti di lunghezza o quando implementi MetroCluster su lunghe distanze, scegli la soluzione SAS a fibra ottica per un cablaggio più semplice.
  • Segui le linee guida presentate nella Storage Subsystem Resiliency Guide aggiornata di recente per ottenere la massima affidabilità.

Una minima pianificazione anticipata e le linee guida descritte qui e in articoli precedenti saranno molto utili per scegliere lo storage più adatto ai tuoi carichi di lavoro e alle tue esigenze. Come avrai sicuramente notato, hai a disposizione molte opzioni da considerare: HDD rispetto a SSD, SSD implementati come cache storage o storage persistente, diverse opzioni di capacità e così via. Ovviamente gli esperti NetApp e la nostra rete mondiale di partner sono a tua disposizione per aiutarti a fare la scelta giusta.

 Qual è la tua opinione sulla progettazione dello storage?

Nelle community online di NetApp puoi porre domande, scambiare idee e condividere commenti.

Di Tushar Routh, Storage Hardware Product Manager

Tushar lavora in NetApp da oltre tre anni ed è responsabile dello storage FAS e del RAID, inclusi gli HDD, gli SSD, gli enclosure dei dischi e l'infrastruttura correlata. Ha oltre 20 anni di esperienza nel settore, di cui 10 anni di lavoro nelle divisioni di produzione degli HDD di IBM e Hitachi.

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