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Costruire un cloud su FlexPod:
soluzioni di gestione convalidate

Sin dalla presentazione alla fine del 2010, la piattaforma per data center FlexPod®, soluzione pre-testata e convalidata di NetApp e Cisco, ha riscontrato un successo incredibile. Al momento, le configurazioni FlexPod sono state installate presso oltre 600 sedi dei clienti in 33 Paesi.

Riteniamo che il successo sia dovuto al fatto che FlexPod è stato progettato per eliminare i problemi di implementazione di un'infrastruttura IT condivisa, agevolando e semplificando la transizione verso il cloud. La piattaforma FlexPod è costruita con componenti leader di settore ed è pre-testata con i principali hypervisor e sistemi operativi, come quelli prodotti da VMware, Citrix e Microsoft. FlexPod aiuta a eseguire il provisioning dei nuovi servizi o a implementare una nuova infrastruttura di data center in maniera rapida e semplice.

Per la gestione di FlexPod, stiamo collaborando con i partner per garantire un'ampia scelta. Ogni soluzione è oggetto di un attento lavoro di convalida, in modo da consentirti di scegliere i prodotti più adatti alle tue esigenze. Siamo convinti che questo approccio offra maggiori possibilità di successo alle aziende in procinto di passare a un modello di servizi cloud.

Scegliere i tool più adatti per agevolare il passaggio al cloud

Con spese operative (opex) pari in media a circa otto volte le spese di capitale (capex), molte organizzazioni IT guardano alle infrastrutture condivise e ai servizi cloud per semplificare le operazioni ed eliminare gli ostacoli tecnologici che rallentano lo sviluppo del business. Le soluzioni di gestione per FlexPod forniscono i tool essenziali per semplificare la transizione verso il cloud.

Sulla base della nostra esperienza, abbiamo identificato quattro elementi fondamentali utili alle organizzazioni per il passaggio a un'infrastruttura IT condivisa e al cloud. Dovresti scegliere tool di gestione che comprendano gran parte di queste funzionalità (tabella 1).

Tabella 1) I quattro elementi fondamentali di un cloud privato.

Service catalogDefinisci i servizi con precise policy che associno automaticamente i livelli di servizio all'infrastruttura.
Service analyticsOttimizza i servizi con il monitoraggio centralizzato, la misurazione e il chargeback al fine di migliorare la visibilità e la gestione di costi e SLA.
AutomazioneImplementa rapidamente i servizi attraverso l'integrazione e l'automazione del provisioning, della protezione e dei processi operativi.
Self-serviceDai la possibilità all'IT e agli utenti finali di richiedere servizi attraverso un portale self-service.

Ciascuno di questi elementi è stato descritto più in dettaglio in un recente articolo di Tech OnTap. Prendendo in considerazione questi quattro elementi durante la pianificazione, l'implementazione e la scelta dei tool, aumenteranno le probabilità di successo.

Le soluzioni di gestione FlexPod spiegano in che modo i tool di gestione forniscano tali funzionalità. Le sottosezioni illustrano alcune funzionalità dei tool di gestione FlexPod attualmente disponibili (Dai uno sguardo alla barra laterale dove troverai dimostrazioni video dei tool di gestione di FlexPod).

Service catalog

Un service catalog consente di definire un menu di servizi da cui gli utenti finali possono scegliere. La figura 1 illustra il service catalog di Cloupia Unified Infrastructure Controller (CUIC).

Service catalog.

Figura 1) Service catalog. Cloupia Unified Infrastructure Controller consente di creare un service catalog contenente offerte definite, come macchine, desktop e applicazioni virtuali. È inoltre possibile mettere a disposizione il catalogo agli utenti finali attraverso un portale self-service. (Immagine per gentile concessione di Cloupia).

Service analytics

Per abilitare le service analytics, devi poter modellare e analizzare l'intera infrastruttura (server, reti, storage macchine virtuali) per comprendere il funzionamento dei carichi di lavoro applicativi, dei livelli di utilizzo e dell'interazione fra le risorse. Tool dedicati ai singoli elementi dell'infrastruttura potrebbero non essere in grado di analizzare il quadro complessivo. Ad esempio, la figura 2 spiega in che modo NetApp® OnCommand™ Insight consenta di visualizzare tutti gli elementi dell'infrastruttura utilizzati da una specifica applicazione. La figura mostra anche un report di chargeback che comprende l'utilizzo dello storage e delle macchine virtuali.

Service analytics.

Figura 2) Service analytics. Fra le varie funzionalità cross-domain, NetApp OnCommand Insight consente di visualizzare rapidamente tutti gli elementi dell'infrastruttura associati a una specifica applicazione o a un particolare servizio e creare report di chargeback che includono storage e macchine virtuali.

Automazione

L'automazione ti semplifica la vita consentendo di orchestrare flussi di lavoro per eseguire, con pochi clic del mouse, attività complesse e legate anche a numerosi elementi dell'infrastruttura. Ad esempio, il provisioning di una nuova macchina virtuale potrebbe richiedere diverse operazioni su server, storage e rete. Come indicato nella figura 3, un tool di gestione come GaleForce Control Center di Gale Technologies consente di automatizzare il processo ed eseguire decine di attività in background con pochi clic del mouse, o consentire agli utenti finali di fare lo stesso attraverso un portale self-service.

Automazione con GaleForce Control Center.

Figura 3) Automazione con GaleForce Control Center. L'interfaccia per gli architects illustrata in figura consente di automatizzare le attività di provisioning, orchestrare i flussi di lavoro e pubblicare i modelli dell'infrastruttura o dei servizi su un portale self-service (Figura per gentile concessione di Gale Technologies).

Self-Service

L'obiettivo di un cloud è spesso poter presentare agli utenti finali un portale self-service che consente di richiedere e ricevere infrastrutture, applicazioni o altri servizi senza alcun intervento da parte dell'amministratore. Questo tipo di portale sfrutta di solito il service catalog e le funzionalità di automazione descritte in precedenza.

Gli utenti di un portale possono semplicemente scegliere i servizi dal service catalog, che viene presentato come menu di opzioni. Le risorse adeguate vengono automaticamente allocate e messe a disposizione. In base alla scelta degli utenti, potrebbero anche essere messi a disposizione la protezione dei dati e altri livelli di servizio. Una volta eseguito il provisioning, il portale può fornire agli utenti finali anche funzionalità di monitoraggio e gestione (per le sole risorse allocate).

Self-service.

Figura 4) Self-service. Un portale self-service unisce un service catalog predefinito e l'automazione avanzata per consentire agli utenti finali di richiedere e ricevere risorse IT senza alcun intervento da parte degli amministratori. È possibile anche monitorare, gestire e controllare le risorse in questione. (Immagine per gentile concessione di Cloupia).

Soluzioni convalidate di gestione per FlexPod

Come illustrato nell'introduzione, per agevolare l'orchestration del cloud e la gestione di FlexPod, abbiamo scelto un approccio diverso da quello di gran parte dei fornitori di infrastrutture. Invece di costringerti a utilizzare un singolo toolset messo a disposizione da noi, Cisco e NetApp hanno sviluppato API aperte per i componenti di FlexPod che, grazie a dettagliate linee guida di gestione, consentono a sviluppatori software indipendenti di creare toolset di gestione su misura per FlexPod.

Scegliendo le soluzioni di gestione "chiavi in mano" dei partner FlexPod, potrai velocizzare l'implementazione di nuovi servizi su FlexPod e ridurre i rischi. Le soluzioni di gestione convalidate consentono di sfruttare da subito l'integrazione con Cisco® UCS™, Cisco Nexus® e con lo storage NetApp, flussi di lavoro flessibili ed espandibili e un'esperienza di gestione unificata. Queste soluzioni sono state testate nei laboratori Cisco e NetApp per verificarne la conformità con un ampio insieme di requisiti appartenenti a una o più delle seguenti categorie:

  • Automazione e orchestration
  • Monitoraggio e Analytics (in arrivo)

A patto di rispettare i requisiti specifici definiti da NetApp, i partner potranno implementare liberamente qualsiasi funzionalità aggiuntiva, dunque l'innovazione non viene in alcun modo frenata.

Ad esempio, la specifica per l'automazione e l'orchestration descrive un insieme di funzioni di gestione di base per componenti di FlexPod quali server fisici, rete e storage, fra cui funzionalità come il cloning di una LUN, l'aggiunta e la rimozione delle VLAN e la configurazione dei pool di server. Queste funzioni di base vengono specificate e convalidate in maniera chiara per consentire al software di gestione di sfruttare al meglio le funzionalità sottostanti dei componenti hardware di FlexPod.

Abbiamo descritto anche gli specifici algoritmi di configurazione e gestione per le performance delle operazioni che riguardano diversi componenti dello stack di FlexPod. Questi algoritmi utilizzano le funzioni di base per attività come il provisioning dello storage FC NetApp per un profilo di servizio specifico di UCS.

Infine, abbiamo definito alcuni obiettivi specifici di progettazione necessari per offrire un'esperienza utente uniforme, utilizzando le operazioni e algoritmi definiti. Descrivendo tali funzionalità fondamentali in modo obiettivo, incoraggiamo i software partner a innovare l'approccio a un modello end-to-end di setup, configurazione e gestione operativa per FlexPod. Queste linee guida costituiscono la base per la gestione di FlexPod, che gli sviluppatori software possono utilizzare per gestire in maniera uniforme le funzionalità di gestione di FlexPod.

Partner con prodotti convalidati

Al momento, otto diversi vendor di soluzioni di gestione stanno sviluppando soluzioni per FlexPod. Tre di questi partner hanno superato i test di convalida delle soluzioni per l'automazione e l'orchestration.

Cloupia Unified Infrastructure Controller
Convalidato per l'automazione e l'orchestration

Cloupia Unified Infrastructure Controller è un sistema di gestione e automazione in grado di orchestrare e di eseguire il provisioning di servizi infrastrutturali fisici e virtuali per l'intera configurazione di FlexPod.

GaleForce Turnkey Cloud di Gale Technologies per FlexPod
Convalidato per l'automazione e l'orchestration

La soluzione GaleForce Turnkey Cloud consente alle organizzazioni di creare cloud interni e ibridi che uniscono infrastrutture nuove e legacy allo scopo di migliorare l'agilità, l'utilizzo e la semplicità.

CA Automation Suite for Data Centers
Convalidato per l'automazione e l'orchestration

Automation Suite for Data Centers è progettata per trasformare la tua infrastruttura IT in modo da poter implementare servizi IT in maniera dinamica e scalarli con elasticità.


Consulta la nostra pagina web sulla gestione di FlexPod per informazioni aggiornate sulle soluzioni di gestione FlexPod.

 Vuoi condividere le tue opinioni su FlexPod?

La community NetApp online ti consente di porre domande, scambiare idee e condividere commenti.

Jeff Guerrero
Senior Solutions Product Manager
NetApp


Jeff lavora in NetApp dal 2011 e aiuta a sviluppare il business che ruota attorno a FlexPod. Si occupa di temi come l'automazione, il monitoraggio, l'orchestration e le analytics. Jeff vanta oltre 19 anni di esperienza nel settore e ha lavorato in diversi campi: soluzioni cloud, enterprise computing, microprocessori e recentemente il compact PCI (cPCI).



Anand Louis
Product Manager
NetApp


Anand è arrivato in NetApp diciotto mesi fa per lavorare sull'integrazione dei cloud partner e sull'automazione dello storage. Per gran parte dei suoi diciotto anni di esperienza nel settore, Anand si è occupato di reti per le principali aziende del settore, come Cisco, Juniper e Brocade.



Henry Vail
Senior Reference Architect
NetApp


Henry è arrivato in NetApp nel 2008 per sviluppare soluzioni strategiche come FlexPod e la multi-tenancy sicura, che sfruttano le tecnologie NetApp in un'architettura cloud. Nei suoi oltre vent'anni di esperienza nel settore IT, Henry si è dedicato allo sviluppo di soluzioni per l'infrastruttura condivisa, portando il suo contributo di innovazione su temi come la distribuzione e la gestibilità, il calcolo stateless, l'implementazione dei carichi di lavoro e la mobilità.


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